Il vino d’Abruzzo viene spesso associato ai rossi intensi, ma i suoi bianchi sanno esprimere una personalità altrettanto interessante. Il Trebbiano, quando viene interpretato con cura, restituisce vini luminosi, gastronomici, capaci di unire semplicità e profondità in un unico assaggio.
La lavorazione segue una direzione precisa. Le uve vengono selezionate con attenzione, poi vinificate in acciaio inox dopo un contatto a freddo con le bucce e una pressatura soffice. Una scelta che permette di conservare profumi e integrità degli acini.
L’affinamento prosegue in acciaio e poi in bottiglia, per un totale di quattro mesi. Nessun legno, nessuna forzatura. Il vino resta nitido. La gradazione di 13,5% gli dà corpo e agilità allo stesso tempo.
Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso. Al naso è fruttato, intenso, persistente. In bocca mostra la sua parte più interessante: sapidità, equilibrio e una chiusura che richiama la frutta matura, senza eccessi di morbidezza.
Il nome Anima non è scelto a caso. Rimanda a qualcosa di essenziale, alla parte più autentica del vino: l’uva, la terra, il tempo, la mano della cantina.