Due Metodo Classico, una storia abruzzese

Ci sono bollicine pensate solo per il brindisi.
E poi ci sono le bollicine Marramiero.

 

Marramiero Brut e Marramiero Rosé nascono in Abruzzo, nel lavoro di una cantina di famiglia che ha scelto il Metodo Classico per raccontare il territorio con precisione. Siamo a Rosciano, tra le colline pescaresi, con il Gran Sasso alle spalle e il mare non troppo lontano. È un paesaggio che cambia ciclicamente aria e luce. Per uno spumante, questo fa una grande differenza.

il Metodo Classico si fa emozione

BRUT E ROSé MARRAMIERO

Il Metodo Classico secondo Marramiero

Fare Metodo Classico significa lavorare sul tempo. Le uve vengono selezionate, il vino base viene preparato con attenzione e la rifermentazione avviene in bottiglia.

 

Nel caso di Brut e Rosé Marramiero, l’affinamento complessivo è di almeno 36 mesi. Questo passaggio non è un dettaglio tecnico da scheda prodotto ma è ciò che dà profondità al vino, rende il perlage più fine e costruisce una bocca più equilibrata.

Marramiero porta in questa lavorazione una visione precisa: rispettare la tradizione senza restare ferma. È una cantina familiare, ma non nostalgica. Le radici servono per andare avanti, non per restare immobili.

Rosé: il Pinot Nero cambia il ritmo

Il Marramiero Rosé nasce da Pinot Nero con una piccola percentuale di Chardonnay. Ha un profilo diverso dal Brut, più gastronomico e più legato alla materia del frutto.

Il colore rosa pallido non deve ingannare. Non è una bollicina decorativa. Il contatto con le bucce, la pressatura soffice e il lungo affinamento in bottiglia costruiscono un vino con personalità. La parte aromatica è più avvolgente, mentre la freschezza mantiene il sorso in equilibrio.

A tavola è molto interessante. Si abbina bene a crudi di mare, crostacei, salumi delicati e carni bianche. Può funzionare anche con piatti contemporanei, purché non siano troppo coperti da salse o spezie. È il calice giusto quando vuoi qualcosa di elegante, ma non impostato.

Brut: il classico che apre la strada

Il Marramiero Brut nasce da Chardonnay e Pinot Nero. È il Metodo Classico più diretto della cantina, quello che esprime con maggiore chiarezza la scelta di lavorare sulle bollicine abruzzesi con serietà.

Nel calice ha una bollicina fine, una buona freschezza e una struttura che lo rende più versatile di quanto si pensi. Funziona molto bene come aperitivo, ma dà il meglio anche a tavola. Sta bene con piatti di pesce, fritture asciutte, primi delicati e formaggi freschi.

E’ uno spumante che entra pulito, accompagna bene e lascia una sensazione ordinata. In una parola: è uno spumante Marramiero.

Perché raccontano il territorio

Brut e Rosé non sono due prodotti scollegati dalla storia della cantina. Dentro c’è la scelta di Dante Marramiero, che ha creduto nel valore della vite e nella possibilità di far crescere l’azienda partendo da Rosciano. C’è anche l’Abruzzo, che spesso viene raccontato attraverso vini rossi importanti, ma che qui mostra un volto diverso.

Il punto è proprio questo: Marramiero usa il Metodo Classico per dire che l’Abruzzo può stare anche nel mondo delle bollicine di qualità. Non copiando altri territori, ma portando nel bicchiere il proprio passo.

Serviti tra 6° e 8°C, Brut e Rosé sono due modi diversi di leggere la stessa idea.

Marramiero Brut e Marramiero Rosé sono due Spumanti Metodo Classico d’Abruzzo pensati per chi cerca una bollicina con contenuto. Non solo brindisi, quindi. Piuttosto, un modo concreto per scoprire una cantina, una famiglia e un territorio che hanno ancora molto da raccontare.