Il trebbiano che sfida il tempo

IL TREBBIANO CHE SFIDA IL TEMPO

trebbiano riserva

altare marramiero

Il vino Altare, Trebbiano Riserva Marramiero, è nato con un’intuizione che allora sembrava quasi un’eresia: credere nella maturazione lenta per un Trebbiano.

Un bianco abruzzese lasciato maturare in barrique di rovere francese, dove il vino rimane per mesi a confrontarsi con il legno. Un’idea che ha preso forma nel 1995, già dalla sua prima vendemmia.

 

Oggi, dopo oltre trent’anni, quel gesto ha tracciato un sentiero che ancora sorprende.

 

Durante Vinitaly 2016, Marramiero ha sperimentato una degustazione verticale: annate dal 1995 al 2010, un viaggio nella memoria del vino. Un’occasione rara per vedere cosa succede quando un bianco, paziente, sa restare sé stesso pur attraversando il tempo.

 

I degustatori hanno parlato di un vino di grande coerenza interna. La tenuta aromatica nel tempo, la capacità di trasformarsi mantenendo l’identità, sono tratti rari per un bianco italiano. Soprattutto per un Trebbiano.

 

terre di rosciano

tra il mare e le pendici del
Gran Sasso d’italia

Altare Trebbiano
Riserva Marramiero: il territorio il suo grande segreto

Altare nasce tra i filari di Rosciano, un piccolo borgo della provincia di Pescara, in Abruzzo, alle pendici del Gran Sasso e a pochi chilometri dalle spiagge adriatiche. In questa terra di luce e silenzio, il tempo non corre: matura.

E nel cuore di questi vigneti che prende forma un Trebbiano Riserva che si affina tra botti e terreni ricchi di minerali e memoria storica, mentre all’orizzonte si delinea la sagoma della Bella Addormentata d’Abruzzo.

 

Altare è frutto di un’idea coltivata con cura, che ha scelto la via lunga, la trasformazione lenta, e tutta questa attesa la si avverte nella rotondità del suo primo sorso, per poi prolungarsi con sentori agrumati e speziati, ma persistenti.

Perché la scelta di una Riserva per un Trebbiano?

Altare è un vino bianco abruzzese con una grande storia vinicola e culturale alle spalle. Da sempre, il vino Trebbiano, pur essendo una DOC di tutto rispetto, non si è mai elevato per fama anche nelle scelte di abbinamento eno-gastronomico. Il Trebbiano d’Abruzzo viaggia sempre all’interno di una nicchia di pochi estimatori o di anziani nostalgici delle origini del proprio luogo.

 

Con Altare, il percorso del Trebbiano appunto si eleva, da cui il nome che calza perfettamente la sua ambizione, e diventa simbolo del rinnovamento e dell’orgoglio dei vini bianchi, soprattutto abruzzesi. Il vino bianco viene considerato con la stessa dignità e dedizione enologica di un vino rosso e ne calca le orme e i progressi.

 

Altare non è più il vino bianco da tavola dei nostri avi ma un Trebbiano Riserva che detiene il posto più alto della nostra cantina, a 10° di servizio.

trebbiano riservA

ALTARE MARRAMIERO

Il vino Altare, Trebbiano Riserva Marramiero, è nato con un’intuizione che allora sembrava quasi un’eresia: credere nella maturazione lenta per un Trebbiano.

Un bianco abruzzese lasciato maturare in barrique di rovere francese, dove il vino rimane per mesi a confrontarsi con il legno. Un’idea che ha preso forma nel 1995, già dalla sua prima vendemmia.

 

Oggi, dopo oltre trent’anni, quel gesto ha tracciato

un sentiero che ancora sorprende.

 

Durante Vinitaly 2016, Marramiero ha sperimentato una degustazione verticale: annate dal 1995 al 2010, un viaggio nella memoria del vino. Un’occasione rara per vedere cosa succede quando un bianco, paziente, sa restare sé stesso pur attraversando il tempo.

 

I degustatori hanno parlato di un vino di grande coerenza interna. La tenuta aromatica nel tempo, la capacità di trasformarsi mantenendo l’identità, sono tratti rari per un bianco italiano. Soprattutto per un Trebbiano.

terre di rosciano

tra il mare e le pendici del Gran Sasso d’italia

Altare Trebbiano
Riserva Marramiero:
il territorio il suo
grande segreto

Altare nasce tra i filari di Rosciano, un piccolo borgo della provincia di Pescara, in Abruzzo, alle pendici del Gran Sasso e a pochi chilometri dalle spiagge adriatiche. In questa terra di luce e silenzio, il tempo non corre: matura. E nel cuore di questi vigneti che prende forma un Trebbiano Riserva che si affina tra botti e terreni ricchi di minerali e memoria storica, mentre all’orizzonte si delinea la sagoma della Bella Addormentata d’Abruzzo.

 

Altare è frutto di un’idea coltivata con cura, che ha scelto la via lunga, la trasformazione lenta, e tutta questa attesa la si avverte nella rotondità del suo primo sorso, per poi prolungarsi con sentori agrumati e speziati, ma persistenti.

Perché la scelta di una Riserva per un Trebbiano?

Altare è un vino bianco abruzzese con una grande storia vinicola e culturale alle spalle. Da sempre, il vino Trebbiano, pur essendo una DOC di tutto rispetto, non si è mai elevato per fama anche nelle scelte di abbinamento eno-gastronomico. Il Trebbiano d’Abruzzo viaggia sempre all’interno di una nicchia di pochi estimatori o di anziani nostalgici delle origini del proprio luogo.

 

Con Altare, il percorso del Trebbiano appunto si eleva, da cui il nome che calza perfettamente la sua ambizione, e diventa simbolo del rinnovamento e dell’orgoglio dei vini bianchi, soprattutto abruzzesi. Il vino bianco viene considerato con la stessa dignità e dedizione enologica di un vino rosso e ne calca le orme e i progressi.

 

Altare non è più il vino bianco da tavola dei nostri avi ma un Trebbiano Riserva che detiene il posto più alto della nostra cantina, a 10° di servizio.